Curriculum

Costruiamo fondamenta per i protagonisti di domani

I bambini hanno bisogno di solide fondamenta per stimolare esperienze di apprendimento che saranno essenziali nel loro percorso scolastico futuro. Il curriculum di The British American Pre-School, basato sulle rigorose indicazioni del Ministero dell’Istruzione britannico, aiuta gli alunni a sviluppare un’autentica sicurezza in se stessi, a potenziare l’autostima e a incentivare la loro inesauribile curiosità per la conoscenza.

Il gioco è il modo naturale nel quale i bambini apprendono la complessità delle relazioni sociali e del mondo che li circonda. Ecco perché è parte integrante del curriculum BAPS: gli alunni della materna sono incoraggiati a esplorare liberamente. Non ci sono limiti alla fantasia e al potenziamento di ogni singolo talento alla The British American Pre-School incoraggiamo la collaborazione, il dialogo, la sperimentazione e l’indagine (la scoperta di “come” e “perché avvengono le cose).

FULL IMMERSION ENGLISH

In quasi cinquant’anni numerosi studi internazionali di linguistica hanno dimostrato che, dai 2 ai 6 anni, i bambini apprendono una seconda lingua in maniera del tutto spontanea e naturale: semplicemente essendo “immersi” nel contesto dell'insegnamento offerto dalle insegnanti di madrelingua inglese. La prima infanzia è un periodo nel quale i bambini imparano “come spugne” e lo sviluppo cognitivo è rapido ed estremamente flessibile. Ogni stimolo esterno diventa benzina per nutrire le loro innumerevoli necessità di crescere e di imparare. A The British American Pre-School definiamo l’inglese non una “lingua di istruzione”, bensì “una lingua per comunicare”: il curriculum applicato nelle diverse fasce di età (2-3 anni, 3-4 anni, 4-5 anni, 5-6 anni) risponde alle differenti esigenze di sviluppo e di apprendimento dei bambini.

Il programma della materna BAPS segue le linee guida del ministero dell’Istruzione britannico (Early Years Foundation Stage / Key Stage One) ed è una perfetta sintesi tra le attività guidate dalle insegnanti e il Continuous Provision, uno dei punti di forza dell’EYFS. Il Continuous Provision consiste nel fornire uno spazio sicuro di apprendimento in assenza di un adulto. Il programma della The British American Pre-School sposa perfettamente le esigenze individuali di ciascun alunno con la cornice formativa dell’Early Years Foundation Stage.

IMPARARE FACENDO

Learning by doing è una teoria pedagogica riconosciuta in tutto il mondo: si basa sul principio che gli alunni abbiano bisogno della guida di insegnanti esperti per sviluppare una profonda conoscenza del mondo circostante. Ecco perché l’osservazione dei bambini e delle loro attività è parte integrante del programma: consente di conoscere le loro esigenze e di stimolare il loro interesse.

Imparare facendo aiuta i bambini a sviluppare:

  • Concentrazione e perseveranza;
  • Relazioni sociali;
  • Abilità linguistiche e comunicative;
  • Competenze letterarie e matematiche;
  • Coordinazione fisica;
  • Memoria;
  • Fiducia in se stessi.

CONTINUOUS PROVISION

Il Continuous Provision è uno dei punti di forza dell’Early Years Foundation Stage. E’ un metodo riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione britannico e consiste nel fornire uno spazio di apprendimento programmato in assenza di un adulto. Serve per incentivare i bambini a esplorare l’ambiente che li circonda e per aiutarli ad accrescere la loro indipendenza: nelle aree attrezzate i bambini possono fare scelte di gioco e intraprendere attività personali in perfetta sicurezza e autonomia.

Il curriculum dell’EYFS suggerisce che le aree del Continuous Provision siano istituite a seconda delle esigenze dell’alunno, che siano finalizzate alla valutazione delle sue abilità e che siano disponibili per tutti i bambini, affinché ciascuno abbia l’opportunità di esprimere al meglio se stesso e affrontare le sfide di apprendimento previste per lui. Grazie al metodo Continuous Provision siamo orgogliosi di constatare come i nostri alunni diventino esploratori del mondo circostante, come sappiano interpretare il contesto in cui sono immersi con curiosità e immaginazione. Siamo lieti di offrire loro esperienze open minded, strumenti per potenziare l’immaginazione e il linguaggio e per pensare in maniera creativa.

METODO BRUNO MUNARI®

L’apprendimento creativo è estremamente importante per la crescita in tutte le fasi dello sviluppo psico-fisico del bambino e apporta benefici enormi. Il Metodo Bruno Munari® si basa sui principi dell’apprendimento come scoperta attiva, anziché passiva (cioè ricevuto dall’alto). L’apprendimento dinamico, ideato ai primi del Novecento dal pedagogista svizzero Jean Piaget, è stato successivamente integrato e perfezionato dall’educatrice e neuropsichiatra infantile Maria Montessori. Nel Laboratori Bruno Munari® si fa sperimentazione, ricerca e si incentivano i bambini a fare scoperte in totale autonomia. Non esiste un modello precostituito di arte: ogni laboratorio è differente, ogni alunno è libero di esprimere la propria personale idea di arte. Qui si impara facendo. L’Atelier BAPS è un luogo di creatività e di conoscenza, via di scoperta e di auto-apprendimento attraverso il gioco: insomma, uno spazio privilegiato del “fare per capire”. Fare per capire e “non dire cosa fare”. Ecco perché l’artista e architetto Munari ha definito i suoi Laboratori Giocare con l’arte: le idee nascono prima di tutto dalle esperienze e dalla creatività di ogni bambino. Ogni sperimentazione è un’opportunità di esplorare nuove possibilità espressive. Munari ha definito questo metodo “attivo-scientifico”: The British American Pre-School offre un ampio ventaglio di esperienze multi-sensoriali per incentivare il pensiero creativo dei bambini che, con il tempo, acquisiscono sicurezza e capacità di apprezzare la propria personale visione e interpretazione dell'arte.

PSICOMOTRICITÀ

Nata in Francia negli anni Sessanta, la psicomotricità è una disciplina che aiuta i bambini a rendere il corpo, le emozioni e l’area cognitiva visibili attraverso il movimento e il gioco. La psicomotricità permette di lavorare “in presa diretta” con le emozioni dei bambini: a seconda delle annualità, il gioco consente loro di proiettare desideri e immaginazione, di interagire con gli altri e di riconoscere se stessi. Spostando cubi, costruendo case, saltando sui materassi morbidi o travestendosi, i piccoli costruiscono le proprie relazioni sociali e la propria personalità. La psicomotricità che si pratica in BAPS è educativa e relazionale: potenzia l’espressività (il gioco), la comunicazione con gli altri (il senso del limite e l’ascolto) e la creatività (la proposta del proprio gioco e il riconoscimento dei reciproci progetti). Perché è importante fare psicomotricità? Il linguaggio corporeo dei bambini rivela molto di più di ciò che loro sono in grado di raccontare: i piccoli non si esprimono come noi, raccontano se stessi prevalentemente attraverso i movimenti del corpo, rivelando al terapista sentimenti che non sanno riconoscere, come la paura o la rabbia. Il percorso di psicomotricità (che nella nostra scuola va dalla materna fino alla seconda elementare) aiuta gli alunni a condividere e rispettare i giochi degli altri, relazionarsi con i compagni, superare gli ostacoli, cimentarsi in nuove esperienze pensate per stimolare talenti, risorse e interessi.

Jolly Music

Il programma Jolly Music prevede una serie di attività multisensoriali: ci si muove a ritmo, si canta e si balla. E’ un metodo che aiuta a sviluppare competenze di base, come ritmo, tempo, intonazione, orecchio e memoria musicale. I bambini - in gruppo o singolarmente - usano il corpo, uno strumento oppure un oggetto (maracas, tamburelli, triangoli), e riproducono ritmi e suoni: in questo modo acquisiscono confidenza e maggiore fiducia in se stessi. Il curriculum EYFS dà grande rilievo a questo aspetto. E’ provato infatti che esibirsi in pubblico contribuisca ad accrescere la sicurezza di sé, per esempio quando occorre presentare il proprio lavoro in pubblico. Numerosi studi hanno dimostrato inoltre come la musica abbia una fondamentale influenza sullo sviluppo cognitivo e sensoriale dei bambini, aiutandoli a mantenere la concentrazione, non soltanto in ambito musicale. Per i bilingue che non hanno ancora piena confidenza l’inglese, infine, la musica rappresenta un momento in cui è facile comunicare ed esprimersi liberamente. Il programma Jolly Music trae ispirazione dalle teorie dall’educatore musicale e compositore ungherese Zoltán Kodály (1882-1967): l’apprendimento diventa più efficace se mediato attraverso la musica e gli alunni diventano autori senza avere imparato a usare alcuno strumento.

Nursery

In questa fascia di età i bambini stanno sviluppando le abilità di movimento, coordinazione e controllo: hanno bisogno di impegnarsi in attività che li aiutino a incrementare le proprie capacità di ascolto e a prestare attenzione quando lavorano in gruppo. Devono inoltre saper ricevere istruzioni e interagire positivamente con i compagni. A questa età gli alunni imparano usando carte mnemoniche, cantando canzoni e rime, cominciando a utilizzare strumenti musicali semplici, mimando parole nella lingua inglese e riconoscendo il ritmo e il tempo nella musica.

Transition

In questa annualità l’obiettivo è aiutare gli alunni a riconoscere le competenze acquisite in Nursery e mettere in pratica tutto quello che hanno appreso. Gli alunni imparano, per esempio, ritmo e battito musicale suonando uno strumento. Ascoltando l’insegnante canticchiare poi sono in grado di identificare una canzone (il che acuisce la loro memoria musicale), riconoscere il nome degli strumenti e sapere come suonarli. In Transition i bambini apprendono cantando e mimando le canzoni e, in ogni occasione, sono incoraggiati a esprimere le proprie idee e a sviluppare abilità interpretative e di recitazione. Anche in classe si segue un programma analogo: con il Metodo Jolly Phonics gli alunni apprendono rime e suoni che introducono la letteratura inglese. Nelle ore di musica queste informazioni sono poi rinforzate attraverso il riconoscimento delle lettere e delle canzoni imparate in classe.

Reception

Il programma si implementa e si nutre delle competenze apprese nei due anni precedenti e - contemporaneamente - guarda al futuro. Gli alunni di questa annualità imparano a identificare ritmo e battito della musica e a riprodurli con le mani, con un gesto o con uno strumento. Inoltre, apprendono l’intonazione musicale attraverso il gioco e comprendono come identificare strumenti differenti in un brano. A questa età i bambini sanno già recitare, cantare in gruppo oppure singolarmente. L’insieme di queste competenze aiuta a far crescere piccoli interpreti preparati e sicuri di sé, con un forte senso di autostima e delle proprie capacità di esibirsi in pubblico. Tutte queste competenze sono orgogliosamente mostrate ai genitori nello show di fine anno in cui le classi di Reception cantano, ballano e recitano in una straordinaria performance in lingua inglese.


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